02:09
insonnia
Avevo spento la tv e nei miei programmi mentali c’era il letto e magari qualche pagina di libro.
Solo che volevo vedere una cosa su intern(i)e(n)t e mi è venuta voglia di scrivere. Di cosa non lo so di preciso...perché? C’è bisogno di voler dire qualcosa per scrivere? Forse sì.
Mi sono acceso una sigaretta come al mio solito e lascio scivolare i pensieri sulla brezza fredda di questa notte silenziosa. Stranamente non passa neanche una macchina ed il bar sotto casa è chiuso. In lontananza sento addirittura un treno che passa.
Vorrei scrivere qualcosa di ironico, ma non sono dell’umore. Anzi. Non sono della sostanza.
Vorrei strappare un sorriso a chi magari perde tempo a leggere quello che io (non) dico, ma di notte è dura, soprattutto quando tutti quelli che conosci stanno dormendo, il paese dorme, l’Italia dorme.
E tu rimani sveglio ad ascoltare qualche fantasma, a colorare qualche ricordo, a fantasticare su eventi futuri, possibili, desiderabili.
Ogni tanto vorrei che inventassero un dispositivo per spegnere il cervello e staccare il cuore. Dodici ore di sonno perfetto, senza sogni o incubi, senza la fatica di trovare una posizione e un pensiero che ti conduca sui sentieri di Orfeo. Click e stop. Di certo non perderei tempo qui a scrivere aspettando il momento giusto per buttarmi sul letto e buonanotte mondo.
Ma poi penso che queste notti servano a qualcosa. Forse solo a meditare o magari riflettere su una giornata trascorsa ad organizzare un lavoro e finita in un prato a leggere una rivista. Credo che ogni cosa/evento/persona abbia uno scopo o un fine, ma credo anche che ci sia la possibilità di andare a morire senza saperlo.
Di certo non mi dispiacerebbe sapere che fine abbiano fatto certe persone che ho lasciato indietro, vuoi per pigrizia o per dolore. Non è voglia di tornare indietro, non sono il tipo di persona. È voglia di sapere come sono andati avanti loro, perché quando hai voluto bene o amato certe domande sono inevitabili.
Gli anni passano e oggi è il primo giorno del resto della nostra vita. Questa estate sta passando senza colpo ferire e mentre leggevo un articolo interessante su Internazionale ho pensato che non sarebbe male tornare a studiare. Nulla di eccessivo, magari un master. Strano capire che dopo aver passato anni a maledire libri e verifiche ed esami...bè, è strano pensare che in fondo mi piace studiare. Mi è sempre piaciuto. Non importa la fatica che ho fatto, ma scoprire cose che prima non sapevo mi fa sentire bene. Ho chiuso la rivista ed il pensiero è stato quasi logico: se non imparo qualcosa di nuovo sento che diventerò presto stupido.
Camminavo sul lungo fiume e pensavo, pensavo, pensavo. Per la prima volta dopo un mese e passa di frustrazione e illusioni mancate mi sono sentito carico di una nuova energia, quasi che tutti gli eventi che mi hanno trascinato qui stiano per giungere al culmine. Qualcosa sta cambiando. Forse il futuro. Forse io. Forse i venti.
Dopo i tempi di bivacco mentale, mi sento bene. So quello che voglio e che riuscirò a raggiungerlo. Non importa il come, quello per me non è mai stato indispensabile.
Ma adesso sbadiglio e sento che mi fumerò l’ultima sigaretta del pacchetto con le gambe nel vuoto sul davanzale, tanto è notte, nessuno si spaventa.
Non ho scritto nulla di utile, né tantomeno di eclatante. Sei arrivato a questa riga cercando di capire dove volessi andare a parare, ma certe volte si rischia di andare a morire senza aver capito nulla.
Certe notti fanno paura proprio per questo motivo, perché si avverte il timore di arrivare alla fine e non aver capito nulla tra fantasmi, ricordi e futuro.
Ora che fumo dondolando i piedi nel vuoto ascolto il silenzio di questa notte. Non ho quel senso di inquietudine iniziale e mi viene quasi da ridere. Non credo di aver capito realmente qualcosa, a dire il vero, ma avevo spento la tv e nei miei programmi mentali c’era il letto e magari qualche pagina di libro.
Solo che mi è venuta voglia di scrivere.
Di vivere.
Soundtracks: Timoria - Ora e per sempre / Coheed and Cambria - Neverender / Pixies - Where is my mind? / Get up kids - Out of reach / Samuele Bersani - Giudizi universali




